Archivi giornalieri: 21 Dicembre 2018


#LettereDalDirettivo – Avanti, sempre

Cari iscritti, cari cittadini,

tirando le somme dell’ultimo, importantissimo, anno dell’infermieristica italiana, trovo quasi oltraggioso iniziare spendendo qualche riga a parlare di me; ma delle presentazioni sono d’obbligo.
Sono Alberto Campagnolo, nuovo presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti. Si è visto necessario un cambio improvviso quanto inaspettato al timone del consiglio direttivo, e la preferenza accordatami dai colleghi consiglieri mi riempie di orgoglio. Voglio considerare il tempismo della mia nomina, proprio alla fine di un anno estremamente importante, come un incentivo a partire a pieno regime, non permettendo a questo cambiamento di rallentare l’impressionante slancio del gruppo ma, anzi, di sfruttarlo per incanalare tale dinamismo verso obiettivi ancora più ambiziosi.

Dicevo: l’anno volge al termine e, come consuetudine, è periodo di raccoglimento, bilanci morali e buoni propositi. Per la professione infermieristica lo è in particolar modo, poiché chiudiamo la porta sul primo anno di OPI, subentrato a quell’IPASVI che ormai ci andava stretto sia per struttura che per mera denominazione. Un anno di cambiamenti sicuramente “nascosti”, molto più evidenti per chi lavora dietro le quinte che per chi agisce in prima linea… Ma è così che funziona l’evoluzione: soprattutto in ambiente professionale, nulla cambia improvvisamente. Non è successo con il DM 739/94 (Profilo professionale) e con la Legge 42/99 (Codice deontologico ed abrogazione del mansionario), nonostante la loro dirompente potenza; di certo non poteva accadere con la Legge 3/2018 (la cosiddetta “Legge Lorenzin”) che al confronto si limita a porre delle, pur rilevanti, precisazioni di natura amministrativa.

Ho nominato norme importanti – pilastri che definiscono il paradigma della disciplina – di cui amo scrivere spesso, poiché è un utile esercizio per chi legge: utile ai professionisti, per i quali l’importanza di tali norme passa spesso in secondo piano a causa dell’eccessiva operatività richiesta nei contesti lavorativi, che troppo sovente soffoca le conoscenze intellettuali acquisite; utile per i cittadini, ai quali viene fornita prova tangibile e tracciabile che l’infermiere è una figura indipendente (lontana dalla sussidiarietà a cui lo incatenava il mansionario), in grado di garantirgli competenza e sicurezza nell’erogazione dell’assistenza.

Va da sé, ed è innegabile, che non bastino però Ordine e leggi per fare il professionista. Se la normativa, e la formazione che ne consegue, servono a definire la figura dell’infermiere, sono poi altri valori a riempirla: nessun giurista può farlo al posto nostro. Sta quindi ad ognuno di noi infermieri donare contenuto alla professione, seguendo il sentiero virtuoso dell’impegno, dell’intelligenza, dell’aggiornamento, della caparbietà, dell’etica, della deontologia, della cultura e dell’autocoscienza professionale. E sta ad ognuno di noi cittadini dare la possibilità all’infermiere di esprimere la propria competenza e di conquistare la nostra fiducia; sta a noi affiancarlo nella battaglia contro il demansionamento che gli impedisce di essere il professionista che meritiamo; sta a noi rifiutare le prestazioni offerte dagli abusivi; sta a noi supportare la nostra prima linea di difesa contro le insidiose conseguenze personali e sociali della malattia.

Solo così, con l’impegno degli infermieri e il sostegno dei cittadini, l’istituzione dell’Ordine trova il suo senso; altrimenti, rimane un vuoto cambio di nomenclatura.

Concludendo, per il 2019 voglio abbattere una consuetudine e non fare auguri in ambito lavorativo, poiché ritengo che in un contesto scientifico non si debba mai fare appello alla fortuna, che ci distrae dal credere nella forza dello studio e della determinazione. La buona sorte, per chi ci crede, la voglio invece augurare per la vita personale e famigliare di ognuno di voi, per gli infermieri imprescindibile punto d’appoggio per una sana e soddisfacente attività professionale.

Alberto Campagnolo
Presidente OPI Asti