Bocciatura bilanci ed attività del Consiglio Direttivo: precisazioni


In questo periodo il Consiglio Direttivo dell’OPI di Asti è stato sottoposto ad una serie di critiche molto serie. Tali critiche, pur non rilevando irregolarità sulle specifiche voci di bilancio, sono state utilizzate per bocciare i bilanci presentati in assemblea degli iscritti (paralizzando l’attività dell’Ordine e portando alla convocazione di una nuova assemblea, con tutte le spese del caso).

In riferimento a tali critiche è in elaborazione una risposta ufficiale che, dato il coinvolgimento del Coordinamento Regionale e della Federazione, necessita dei corretti tempi istituzionali per mettere in comunicazione tutti i soggetti coinvolti ed essere finalizzata.

Considerata però la diffusione che è stata data a queste critiche, e il dilagare di considerazioni su di esse, riteniamo necessario anticipare tale risposta ufficiale respingendo già da subito tutte le accuse portate in assemblea, nonostante alcune di esse portino a proprio sostegno diverse leggi, delle quali contestiamo fermamente l’interpretazione che è stata data.

Il Consiglio Direttivo dell’OPI di Asti è sempre stato onesto, trasparente e rispettoso di leggi, regolamenti ed iscritti. Ci siamo sempre impegnati per dare all’OPI il ruolo centrale e vicino agli iscritti che riteniamo debba avere, e lo dimostreremo con fonti certe alla prossima assemblea convocata per il 18 giugno. La nostra risposta sarà decisa ed esaustiva, e siamo certi trincerà qualsiasi tipo di polemica.

In questo periodo delicato, alcuni iscritti ci hanno segnalato che che si sono aggiunte “voci di corridoio” di origine non tracciabile su come il Consiglio Direttivo si sia macchiato di atti ignobili (furti dalle casse dell’Ordine e utilizzo dei fondi dell’Ordine per acquisto di beni personali ed addirittura per “pagarci le vacanze”!): siamo molto attenti alla vicenda, che configura in modo netto un reato di diffamazione.
A queste voci infamanti – che respingiamo nel modo più assoluto, e la totale correttezza e trasparenza dei bilanci fungono da prova – rispondiamo che abbiamo accettato con onore di ricoprire questi importanti ruoli perché amiamo la nostra professione e abbiamo sentito il sincero desiderio di provare a contribuire alla sua crescita. Indubbiamente ognuno è titolato in cuor suo a condividere o meno le nostre decisioni e a giudicare positivamente o negativamente il nostro operato; la diffamazione è però un’altra cosa, che non solo mina subdolamente la credibilità dell’istituzione, ma ferisce e danneggia profondamente chi ne è vittima.
Ricordatevi che, dietro alla carica, siamo infermieri e siamo persone.

Il Consiglio Direttivo dell’OPI di Asti